Vi segnaliamo un'interessante ciclo di incontri con l'Associazione Pro Loco Tegliese "ETICA-mente 2011:IL PROFUMO DEL PANE", giunta alla sua nona edizione, nei giorni 3.4.6.9.10.11.12 giugno 2011 presso diverse località del veneziano: Cintello di Teglio Veneto, Portogruaro, Concordia Sagittaria e Fossalta di Portogruaro.
Gli incontri approfondiranno i temi dell'alimentazione e del consumo critico, globalizzazione e slow food a confronto, agricoltura e natura, ma anche decrescita e sostenibilità.
In particolare, lunedì 6 giugno alle 21.00 presso il Teatro Russolo di Portogruaro ci sarà l'incontro con SERGE LATOUCHE "Il cibo, l'energia primaria della vita" condotto dal giornalista Stefano Liberti.
Serge Latouche (Vannes, 12 gennaio 1940) è un economista e antropologo francese, uno degli animatori de La Revue du MAUSS, presidente dell’associazione ‘la ligne du horizon’, è professore emerito di Scienze economiche all’Università di Parigi XI e all’Institut des études du devoloppement économique et social (IEDS) di Parigi. Specialista dei rapporti economici e culturali Nord-Sud e dell’epistemologia delle scienze sociali. Se si analizza il suo pensiero, si comprende come egli sia tra gli avversari più noti dell'occidentalizzazione del pianeta, così come un sostenitore della decrescita conviviale e del localismo. Serge Latouche critica il concetto di economia intesa in modo formale, cioè come attività di mera scelta tra mezzi scarsi per poter raggiungere un fine. Rifacendosi in tal senso al pensiero di Karl Polanyi, egli propone il concetto dell'economico, rifacendosi alla definizione di economia sostanziale, intesa come attività in grado di fornire i mezzi materiali per il soddisfacimento dei bisogni delle persone. Inoltre, critica il concetto di sviluppo e le nozioni di razionalità ed efficacia economica, attraverso argomentazioni teoriche solide e con un approccio empirico comprensivo di numerosi esempi. Latouche è uno dei critici più acuti della ideologia universalista dalle connotazioni utilitariste: rifacendosi anche alle concezioni di Marcel Mauss e di Ivan Illich (di quest’ultimo abbiamo parlato in questo post), rivendica la liberazione della società occidentale dalla dimensione universale economicista.
A coloro che nel mondo contemporaneo mettono in discussione la prospettiva universalista, cioè la pretesa della civiltà occidentale di imporre una serie di valori considerati validi per tutto il genere umano, si obietta che criticando l’universalismo, si può finire nel relativismo e nel particolarismo. Latouche ribalta tale accusa addossandola proprio all'universalismo che non è altro che una creazione ideologica occidentale, di un occidente che in nome della propria identità, pretende d'imporre un imperialismo culturale al resto del mondo. Contro l'universalismo Latouche rivendica, invece, la necessità di valorizzare l’aspirazione a un dialogo fra le culture, a una coesistenza delle culture.
Per maggiori informazioni su "Eticamente 2011: Il profumo del pane", visitate prolocotegliese.org.

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